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1994 - LA GRANDE SFIDA


Nel 1994 la linea della nostra testata abbandona definitivamente il volo libero per seguire solo la parte del VDS a motore. Puntiamo allo sviluppo di carte aeronautiche, informazione e strumenti di stimolo al viaggio e allo spostamento per strappare i piloti dal piccolo mondo del volo locale attorno al proprio campo. Lanciamo la “Grande Sfida” che consiste nell’ottenere le insegne sportive di cross country aereo secondo i principi stabiliti in un rigido regolamento. I primi destinatari delle insegne sono I campioni Bruno Battocchio, Maurizio Bignami, Giovanni Coppola, Sergio Culpo e Angelo D’Arrigo.

“Volare in Compagnia”

La settimana di scuola di Cross Country aereo “Volare in compagnia” promossa dalla nostra testata è un successo: sei giorni di avventura, viaggio e divertimento in giro per l’Italia con deltaplano, tenda, sacco a pelo e scorta di scatolette. Il tour viene rallentato da un mio atterraggio d’emergenza su una risaia per problemi al motore che mi ribalta sottosopra fortunatamente con soli danni al mezzo. L’incidente, avvenuto dalle parti di Vigevano, stimola la fantasia di Pietro Sibilla, chef del ristorante La Barcaccia, che mi rende omaggio dedicandomi la ricetta di un suo risotto.

Si diffonde la pratica del Cross Country

L’iniziativa della scuola di Cross Country aereo giunta alla terza edizione trova altri interpreti e la pratica si diffonde. La scuola di volo Turbo Fly vicino a Cremona guidata da Alberto Frigerio, lancia nel 1994 una iniziativa simile che chiamerà “Giraingiro”. La scuola di volo “Cielo Blu” guidata da Claudio Chicco propone invece “500 km di primavera” e un percorso che prevede l’atterraggio sul ghiacciaio dell’Adamello su una vecchia pista militare a 1000 m di quota sul monte Tonale. Non manca l’esplorazione della costa Tirrenica e qualcuno si avventura all’estero per la prima volta in gruppo di 12 Ulm da Gorizia a Budapest: 2500 km verso est. Un gruppo di francesi, incuriositi da quanto si sta sviluppando in Russia, organizzano un viaggio via terra per visitare i nascenti club di volo russi. Uno dei target gettonati è Capo Nord dove arriva Bertrand Chottin con un delta GT BI.

Carte in scala 1:200.000

La cartografia in scala 1:200.000 che realizziamo su base cartografica del Touring Club Italiano è molto apprezzata. L'utilizzo con GB Jack Zanazzo che spiega sulle nostre pagine il significato di “Rotta Stradodromica” in un bellissimo articolo che racconta il volo che facemmo a bordo di un Top Fun Maefin armati di carta, bussola e orologio.

Le solite schermaglie

Le solite schermaglie con l’Aero club d’Italia non mancano. Medardo Marchetti Presidente della Commissione tecnica VDS ed io abbiamo uno scambio di battute polemiche. Continuiamo invece a seguire la questione del volo negli spazi aerei controllati e il dibattito sulle normative tecniche che sono sempre un importante argomento di discussione. Gli ULM di nuova generazione sono ai limiti o superano i pesi ammissibili e occorre trovare il modo di risolvere il problema. L’AICA (Associazione Italiana Costruttori di Aerodine) guidata dai due costruttori Luigi Pascale e Furio Lauri, è una delle fonti più ascoltate e seguite. Interviene con interessanti suggerimenti rifacendosi alla normativa Canadese e sviluppiamo l’argomento in una intervista al Prof. Luigi Pascale.

Ali basse e velocità

Nel campo dei tre assi, più o meno avanzati, l’ala bassa comincia a diffondersi: i campi volo praticabili in Italia sono circa 400; i piloti cercano mezzi per coprire un più vasto raggio di missione rispetto ai “tubi e tela” e i costruttori puntano a costruire mezzi con velocità elevate. Presentiamo il Campana realizzato in composito che della velocità fa il suo punto di forza: 175 km/h a 5000 rpm. Una bella novità per quegli anni. Sempre ad ala bassa esce l’MXP 640 in metallo dalla ICP. Quel che è certo è che lo spirito corsaro degli ULM di quegli anni rimane affascinante. Lo dimostra la versione “fuoristrada” MXP-100 distribuita dalla ICP. Un altro buon ULM che presentiamo è l’Fk9 tedesco. 

Gli intramontabili (allora) “Tubi e Tela” 

Ivan Ferrari mantiene la sua posizione di primo piano con il suo Tucano che nel 1994 propone in versione bimotore aggiungendo un Rotax traente sul muso a quello spingente della configurazione standard. Tra i tubi e tela non c'è dubbio che il "Groppinodell’Ing Nando Groppo (copia del piú famoso Quicksilver) suscita attenzione e lo proviamo in volo. Che il mondo del Ulm abbia dato un'enorme spinta propulsiva allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche è indubitabile. Una di queste è rappresentata dall’ala libera vista al salone del volo di Bourget e descritta sulle nostre pagine da Alain Bliez di Ailes Magazine.

Avanti con il “Centro Prove”

Con il centro prove sviluppiamo bene la tecnica di analisi delle prestazioni di volo dei deltaplani. Prove che riscuotono l’approvazione di tutti i piloti come quella dell’XP15 Air Creation con grafici assolutamente unici e originali nel panorama dei test: sforzi sulla barra, curve riassuntive di stabilità statica e di potenza. Analisi riproposte nella vela TEN prodotta dall’italiana Sirio. Cose mai viste prima. 

Dell’Air Creation collaudiamo anche il carrello GTB 582/s. E il nuovo, straordinario, "Clipperche darà il via ad una serie di realizzazioni ancora oggi insuperate.

Approfondiamo la tecnologia delle ali a delta mettendo a confronto le quattro più importanti sul mercato: XP, Flash, Hazard e Chronos

Sempre nei test illustriamo le tecniche di collaudo sviluppate in Germania richieste dall’organo ufficiale di certificazione Gutesiegel per ottenere l'omologazione. Allo sviluppo del “Centro Prove” dà un contributo fondamentale Jack Zanazzo pubblicando con noi il libro “Il collaudo dei velivoli leggeri”. Specializzati nelle inchieste tecniche di dettaglio affrontiamo il tema degli impennaggi di coda e Zanazzo scrive un bellissimo articolo su come si valuta l’efficacia dei comandi latero direzionali.

Motori gioie e dolori

La manutenzione dei motori a due tempi che erano a quei tempi la maggioranza dei sistemi propulsivi installati è nella maggioranza dei casi affidata alla cura dei piloti e di improvvisate officine con risultati non sempre eccellenti. Andrea Minari continua ad intervenire regolarmente su vari argomenti: informa su come mettere le mani sull’impianto elettrico, analizzare il colore della candela, comprendere il tema del raffreddamento o quello del riduttore e su come installare i motori nel migliore dei modi e ridurre le possibilità che pianti in volo. I suoi articoli sono talmente apprezzati che ne scriviamo uno con questo titolo: "Si scrive Rotax ma si legge Minari". E’ nel 1994 che iniziamo a pubblicare la pagina delle grane al motore. Pagina che conterrà vere e proprie “notizie dal fronte”.  Io mi invento uno strumento di cartone per regolare le eliche al quale non gliene è importato niente a nessuno.

Bassano sott’acqua

Il raduno annuale di Bassano si sposta di località: da Romano d’Ezzelino alla pista di Marostica “Alla Colombara”. Tradizione vuole che si svolga sempre e rigorosamente sotto la pioggia. L'edizione 1994 non sfugge alla regola che si arricchisce con la variante “neve”. Le novità degne sono pochine: Tucano bimotore da Ferrari ULM, Flash dai Fratelli Filippin, il “Groppino” da Nando Groppo. Ampia la scelta nella produzione in composito ma forse la parte del leone la fanno l’elettronica e i nuovi motori. Nel 1994 la più rilevante novità internazionale è l’uscita pubblica del navigatore cartografico EKP prodotto da una azienda di Marina di Massa leader nel settore della cartografia elettronica nautica AVMAP: prima al mondo a inventarsi il cosciale cartografico elettronico. La cosa è talmente innovativa e interessante che facciamo anche un test in volo diventando poi i distributori esclusivi in Italia. L’italiana Digifly è all’avanguardia con due Efis: il “Black Box Computer” (con il quale facciamo i nostri test di volo) e l’Open System Digifly che presentiamo in anteprima

Di motori sul mercato ce ne sono sono per tutti i gusti. Deltaplani pochi ma buoni con carrelli di tutti i tipi.

Addio alle competizioni

Nel 1994 comincia la fase discendente delle competizioni che vengono abbandonate dalle aziende europee. I tre assi sono ormai assenti da almeno due anni. Bruno Battocchio batte ancora una volta l’inglese Richard Meredith con la vela “Ten” dell’italiana Sirio guidata da Walter Mauri equipaggiata con un carrello Filippin e Rotax 582 che vola alla incredibile velocità media di 140 km/h su un percorso di 32 km. Su quest’ala facciamo un approfondito test che ne rivela le eccezionali prestazioni dovute all’introduzione di soluzioni tecniche originali nel sistema di trazione delle stecche della vela.

Bruno Battocchio si distingue anche ai Campionati mondiali in Polonia dove risulta il migliore della squadra che si piazza quinta nella classifica finale dominata da Cechi e Polacchi. Ne fanno parte, oltre a Battocchio, Bignami, Panzacchi, Cianfanelli e Culpo per la categoria deltaplani; Il racconto del mondiale lo facciamo con una intervista molto bella a Battocchio. Thomas Suchanek (già campione del mondo in volo libero)  è campione del mondo in volo a motore con una prova straordinaria: 5 ore e venti minuti in volo con un litro e mezzo di benzina e un mezzo con 6/7 di efficienza.

Assicurazioni in primo piano

L’attenzione del club sulle assicurazioni è costante e presentiamo quella più diffusa prodotta dalle Generali e distribuita da un piccola agenzia di Roma la SMID italia spa assicurazioni. Uno dei problemi di allora era la copertura nel caso di sinistro che avvenisse nello spazio aereo controllato: problema inesistente.

Voglia di volo e raduno del Club Aviazione Popolare

Anche la tradizionale esposizione ad Ozzano “Cielo e Volo” è bagnata da una pioggia torrenziale.

A settembre si svolge sempre ad Ozzano il raduno degli associati al Club Aviazione Popolare. Gli ULM cominciano a primeggiare rispetto agli aeromobili convenzionali. Per la prima volta il raduno del CAP diventa una vera e propria fiera dell’autocostruzione con bancarelle, mercato dell’usato, dimostrazioni costruttive. In realtà molte aziende italiane nascono comprando gli aerei in kit proposti negli Stati Uniti che poi assemblano in Italia fino ad uno stadio avanzato. Uno dei premi messi in palio dalla giuria del CAP lo vince Gianni Golinelli con il biplano Spirit Renegade prodotto dalla Murphy aviation e montato in Italia da Aerdelta: ditta che verrà comprata da Gianni Zamboni proprietario della pista di Ozzano che per gli anni successivi verrà indicata come “Aerdelta”. All’aeroporto di Bresso fanno per la prima volta bella presenza gli ULM.

Accessori ‘94

Tra gli accessori nuovi del ‘94 va indicato il paracadute di emergenza “Galaxy” importato e distribuito in Italia da “La Bottega dell’Aquilone”: certamente tra le novità più interessanti del ‘94. Su questo argomento scriviamo un bellissimo e originale articolo illustrando cosa accade quando si apre il paracadute di emergenza con fotografie inedite.

Mario Testa viene rieletto

Il 1994 si conclude con la rielezione dell’Avvocato Mario Testa presidente per il terzo mandato: a lui sarà demandato il compito della prima revisione dello statuto Ae.C.I. su cui pubblicheremo un articolo/intervista in apertura del 1995.

Utilizzano i nostri dati

 

We Fly AAI

  • Luigi Oggiano

  • Massimiliano Bottallo

  • Giancarlo Pierantoni

  • Stefano Felici

  • Emanuela Gubbiotti

  • Rinaldo Gaspari

  • Giuseppe Casalino

  • Heike Wieland

  • Giuseppe D'Accolti

  • Mario Varca

  • Rudy Errath

  • Carlo Caraffini

  • Giuseppe Coppolecchia

  • Fabio Tuzzato

  • Salvatore Bombardiere

  • Alberto Massimo Giorgetti

  • Maurizio Tafi

  • Dino Sovrano

  • Franco Lozzi

  • Donatella Ricci